Cosa è l’anorgasmia maschile?

L’anorgasmia maschile, per essere tale, deve presentare, dopo una fase di eccitazione normale, la mancata eiaculazione senza orgasmo in maniera persistente e ripetuta.
La definizione corretta infatti è aneiaculazione senza orgasmo.
Tale disturbo ha spesso cause psicologiche; secondo alcuni studi infatti l’eziologia psichica coprirebbe il 100% dei casi, sebbene realmente esistono anche cause organiche.
In realtà il termine anorgasmia può, nel mondo maschile, trarre spesso in inganno; può accadere infatti che in assenza di patologie organiche l’uomo riesca a raggiungere l’orgasmo con la masturbazione ma nel rapporto di coppia questo non accada, creando frustrazione e disagio.
Tra le principali cause psicogene individuate nel corso dei più recenti studi ci sono :
Carattere violento;
presenza di parafilie;
problemi educativi (tra i più frequenti: eccessiva rigidità dei genitori, educazione estremamente religiosa, colpevolizzazione del piacere sessuale);
Masturbazione complusiva;
Dipendenza da video porno;
Depressione maggiore.
Tra le cause organiche possiamo trovare ipogonadismo primario, sindrome di Kallman, deficit mentali, cause neurologiche o farmaco indotte.
Una volta individuate le cause e consultato un urologo, la terapia sessuale può dare risultati partendo da una psicoeducazione e una ristrutturazione cognitiva che risolva i conflitti sottostanti il disturbo, permettendo così di iniziare le terapie mansionali sessuologiche più idonee al singolo e/o alla coppia.tewam.

Presso l’ambulatorio della dottoressa Palmiotto è presente anche la psicosessuologa dottoressa Cristiana Dalla Zonca, che può essere di supporto nella terapia di psicoeducazione.