Sempre più spesso in consulenza arrivano donne che si sentono amputate nella propria identità femminile perché non sono state o non possono essere madri.
Il dolore che portano, lo stigma sociale di una società che ci vuole tutte con un compagno e un figlio è uno stereotipo, non solo anacronistico, ma doloroso.
Non siamo meno donne se non abbiamo partorito, non siamo meno donne se abbiamo scelto di non avere un figlio.
Però quello sguardo, quelle frasi “e ma questo tu non lo puoi capire perché non sei mamma” feriscono e incidono profondamente sulla nostra psiche.
Non devo lavorare al CERN, in un centro trapianti o aver trovato il vaccino del COVID per avere un motivo socialmente accettato per dire no. Posso farlo perché è un mio diritto, perché mettere al mondo un altro essere umano è una responsabilità troppo grande, perché il tempo è passato e non me ne sono accorta, o semplicemente perché non mi piacciono i bambini, o mi piacciono, sì, ma non i miei, o non ho un compagno e credo che un figlio si cresca in due, o perché li ho cercati ma non sono venuti. I motivi possono essere mille, tutti ugualmente validi, ma non dobbiamo dirli, non dobbiamo giustificarci. Con nessuno.
Siamo donne ugualmente, abbiamo una bellezza interiore e un’empatia che consola il mondo, una femminilità innata che con la maternità non c’entra affatto.
Se abbiamo un bisogno di accudire, facciamolo, ma partendo da noi stesse. Impariamo a guardarci con occhi buoni, apprezziamoci, accogliamoci e se qualcuno non approva o non condivide le nostre scelte chiediamoci innanzitutto se è una persona che valga la pena tenere accanto a noi, amica, sorella, madre o partner che sia e ricordiamoci che nemmeno noi, forse, approviamo tutte le loro idee e il modo in cui gestiscono le proprie vite.
Le prime a difendere noi stesse e a trarre il meglio dalla vita che ci siamo costruite siamo noi. Essere madre è una scelta come un’altra, non lasciamo che ci definisca, ci sono tante altre bellissime e gratificanti cose che come donne, proprio perché donne, possiamo fare.