Piccoli aiuti casalinghi per combattere la cefalea

Abbiamo capito che molteplici possono essere le cause meccaniche, neurologiche metaboliche e posturali causa di cefalea. Di seguito alcune piccole strategie che possono essere di aiuto.

Le modalità con cui l’osteopatia può aiutare la cefalea sono diverse a seconda della causa, ma pur sempre prevedono tecniche dolci come la digito-pressione e tecniche soft tissues( trattamento manipolativo dei tessuti molli); poi si potrà anche procedere, su distretti precisi e distinti, con opportune manipolazioni.

Importanti ora sono alcuni consigli che possono essere fatti comodamente a casa.

Mal di testa è causato da un dolore al collo

Vediamo come correggere la postura con semplici adattamenti, perché a volte il mal di testa è causato da un dolore al collo che permane anche quando la causa viene individuata e trattata, in quanto la persona mantiene atteggiamenti posturali scorretti ed il dolore attiva un circolo vizioso che lo mantiene “ attivo”.

Da svolgere in piena autonomia e consapevolezza ecco un esercizio utile: seduto con i piedi ben appoggiati, sfruttiamo l’ appoggio comodo della schiena della seduta e, abbassando il collo, portiamo tutta la catena del lunghissimo del dorso in allungamento.
Ora abbassando il mento ulteriormente mi concentro nell’espirazione: è infatti questa la fase più adeguata per l’allungamento muscolare .
Da qui posso utilizzare tecniche di stretching di PNF ( Proprioceptive Neuromuscolar Facilitation) dividendo, in una prima fase di spinta attiva verso l’estensione del capo, interessando proprio i muscoli antagonisti, per poi allungarlo in una seconda fase profondamente anche con ausilio delle mani che portano la testa in maggiore flessione.
In questo caso si sfrutta l’inibizione dei fusi neuromuscolari adibiti al controllo dell’allungamento muscolare, tramite una stimolazione programmata e selettiva dei neureccetoti distrettuali.
Stessa azione lo posso fare con il trapezio e quindi interessare l’inclinazione laterale cercando di non forzare il movimento della testa bensì, abbassare il moncone della spalla. Questo è valido per i dolori muscoli tensivi della zona cervicale.

Quando la tensione stringe le tempie può essere interessato il muscolo temporale e la zona della bocca mandibola quindi il nostro stato espressivo-tensione.

l muscolo massetere è un muscolo a ventaglio piatto posto lateralmente alla testa, lo possiamo percepire a livello delle tempie; lo conoscono bene quelle persone che sentono delle “mollette”a questo livello, e che hanno facilità nello stringere il morso durante la notte. La mascella è indolenzita: è il muscolo più potente che abbiamo.
Proviamo a massaggiare questo punto delicatamente a bocca socchiusa, ripetiamo l’esercizio portando la consapevolezza sul respiro .
Stringendo la bocca davanti lo specchio, lo possiamo notare, perché, così facendo, il ventre muscolare diventa una sporgenza carnosa localizzata; usando le prime tre dita della mano per massaggiare questa parte, possiamo avere un buon riscontro sul muscolo così contratto.

Se il mal di testa ha origini nella concentrazione della vista

Se il mal di testa ha origini nella concentrazione della vista, quindi il dolore parte dagli occhi, possiamo sfruttare la protuberanza carnosa del vostro pollice, il tenar, mettendoci seduti con l’appoggio sui gomiti; questa parte aderisce perfettamente alla cavità oculare coprendo l’occhio dalla luce e permettendogli di riposare dalla stimolazione di essa. Dopodiché da seduto, portiamo lo sguardo a 30-50 cm e manteniamo per qualche secondo; spostiamo lo sguardo più lontano che possiamo e manteniamo per qualche secondo; ripetiamo l’esercizio sempre con la consapevolezza del respiro.

Se invece il mal di testa parte da una congestione e soffriamo di sinusit

Se invece il mal di testa parte da una congestione e soffriamo di sinusite, un esercizio utile è la liberazione dei seni paranasali; possiamo trarre giovamento stando seduti ben in appoggio con i gomiti sul tavolo e piedi bene al suolo, le mani alla radice del naso, i pollici vicino alle tempie,; esercitiamo una leggere pressione associando la fase espiratoria e sollevando la testa, aumentando la pressione con indice e medio sulla fronte.

Chi ha mal di testa tende intuitivamente a premere i punti dolenti, assecondiamo questa tendenza con un massaggio più strutturato, alleviando la tensione sull’occipite.
Proviamo da sdraiati a sostenere la testa incrociando le dita; i pollici si troveranno naturalmente all’altezza di due protuberanze dietro le orecchie; proviamo a massaggiarle, sollevando e abbassando il mento.
Questi sono solo piccoli esempi da attivare per alcune delle cause della cefalea; il sintomo va comunque inserito in un quadro che aiuti a capire il disequilibrio che si è creato, proprio per la sua multi-fattorialità , e per trovare le cause più velocemente possibile, per ristabilire la migliore qualità di vita del paziente.