Cosa è la vulvodinia

La vulvodinia è una patologia che riguarda circa il 15 % delle donne. “Bruciore sotto, bruciore alla minzione, cistiti ricorrenti, candide curate decine di volte mai guarite, dolore e bruciore ai rapporti con penetrazione, che nel tempo diventano impossibili, senso di inadeguatezza, dolore mestruale invalidante” Questi sono alcuni dei sintomi riferiti dalle pazienti.
Nonostante quindi non sia così rara i ritardi nella diagnosi sono ancora importanti, addirittura si parla di anni!

Un dolore intimo cronico che limita nella quotidianità

Eppure queste donne soffrono di un dolore intimo cronico che le limita nell’attività quotidiana, nel modo di vestire, di mangiare, di interagire con gli altri e nelle relazioni amorose.
Quando inizia il calvario della diagnosi le pazienti raccontano di come siano state curate per candidosi, poi per cistiti, come siano passate attraverso antimicotici e antibiotici di ogni tipo, con frustrazione e ansia crescente, perché no, il dolore cronico non passa e addirittura capita ancora troppo frequentemente che qualcuno, tra i familiari o professionisti, non ci creda.

La sensazione di essere sola e non capita

La percezione della donna è allora di estrema solitudine. Si sentono non capite, malate di una malattia invisibile, addirittura mettono in dubbio la propria salute mentale.
Alcune definiscono se stesse come disabili, sia a livello fisico che psichico perché l’attenzione sul dolore non smette mai, è come se il cervello avesse un faro puntato su quel punto e non conoscesse tregua.

Dalla vulvodinia si può guarire: l’importanza della scelta del medico

Nel momento in cui si approda al medico giusto, che finalmente dà un nome a tutto questo dolore e lo riconosce come vero e curabile, ecco che tutto cambia.
Le terapie vanno personalizzate e a volte necessitano di alcuni tentativi, questo sì, ma già poter danno un nome a questo male è di enorme sollievo.
Pur avendo una natura organica poi, l’effetto di un dolore cronico per un lungo periodo è la somatizzazione psichica, quindi per uscire dalla spirale nera in cui sono precipitate le donne hanno bisogno non solo di un medico competente e attento ma anche di una rieducazione della muscolatura del pavimento pelvico guidata da esperti, e di un supporto psicologico per destrutturare le false credenze che si sono fissate nella mente.
L’appoggio integrato di più specialisti è quindi la carta vincente per guarire e iniziare a vivere in modo più sereno e sano sia da sole che in coppia.
Perché guarire dalla vulvodinia si può!