La regione Lazio ha approvato all’unanimità il 10 febbraio una mozione impegnandosi a riconoscere la vulvodinia, neuropatia del pudendo e fibriomialgia come malattie croniche e invalidanti e a inserirle nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).

Significa non solo infrangere il silenzio di una malattia invisibile che riguarda circa il 15% delle donne in età fertile, ma anche sgravare chi ne soffre delle spese sanitarie, molto onerose.

Un’ottima notizia per tutte le donne colpite da questa patologia che finalmente vedono riconosciuta.